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X-STATE RIDE
Against Me

cod: IDR018
tracce: 10
durata min: 32:00
data di rilascio: 22 09 07
formato: CD
download mp3

price: 10
STRAIGHT OPPOSITION
Fury Stands Unbeaten

cod: IDR031

BONE BAG
The Show

cod: IDR030

WHILE YOU WAIT
My End My Rebirth

cod: IDR029

ONE TRAX MINDS / BONES BAG
7\" Split Sulmona Rockers

cod: IDR028

X-STATE RIDE | WAITING FOR BETTER DAYS
Split Cd

cod: IDR027

ONE TRAX MINDS
One Trax Minds

cod: IDR026

STOP TALKING
Oppression

cod: IDR025

STARTODAY
Illusion

cod: IDR022

STOP TALKING
Stop Talking

cod: IDR024

WHILE YOU WAIT
A Life For A Life

cod: IDR023

STRAIGHT OPPOSITION
Gathered Against Mediocracy

cod: IDR021

AAVV
Youth Bloody Youth

cod: IDR020

QUESTION MARKS
Late Night Response

cod: IDR019

X-STATE RIDE
Against Me

cod: IDR018

VALUES INTACT
Here Hearts

cod: IDR017

VALUES INTACT
Here Hearts

cod: IDR015

JET MARKET
The Reverse Of The Medal

cod: IDR016

X-STATE RIDE
The Great Rebirth

cod: IDR014

STRAIGHT OPPOSITION
step by step

cod: IDR013

THE ORANGE MAN THEORY
Riding A Cannibal Horse From Here To...

cod: IDR012

MULTIBALL
Endless Journey

cod: IDR010

AAVV
BrainHard:HeartPunk Vol.2

cod: IDR008

WHEN MIND REFLECTS
And Don’t Care About The Rest

cod: IDR007

JET MARKET
Freedom Slaves

cod: IDR005

MULTIBALL
At Last!

cod: IDR004

AAVV
BRAINHARD:HEARTPUNK VOL.1

cod: IDR001

PUNKWAVE.IT (by Silvio Lugaro)
A tre anni di distanza dal loro album di debutto, gli emiliani X-State Ride tornano a fare capolino nella scena italiana con "Against Me", prodotto dalla medesima casa produttrice che aveva licenziato il precedente "The Great Rebirth", l\'abruzzese Indelirium Records. Il quartetto non abbandona il genere proposto in passato, confezionando un prodotto che viaggia sui binari dell\'hardcore, ma che spesso e volentieri si abbandona a spunti di stampo metal, attingendo principalmente dal ramo metal-core e progressive. Il lavoro si presenta all\'orecchio dell\'ascoltatore come ben orchestrato, nel complesso potente e, soprattutto, fa della poliedricità il suo punto di forza: sembra infatti adatto a soddisfare sia un auditorio più votato a sonorità punk che uno orientato verso orizzonti metal. Il disco, un dieci tracce, ha una durata limitata, toccando appena i trenta minuti. Questo è particolare da non tralasciare poiché emblematico della carica e della velocità con cui sono stati forgiati tutti dieci i brani, dettaglio che molto probabilmente predisporrà positivamente i più scettici riguardo i generi ibridi all\'ascolto. La band difatti si mostra abile nel proporre da una parte ritmiche di batteria costantemente incalzanti, chitarre che dialogano in modo sublime ed una solida linea di basso, e dall\'altra un cantato molto particolare. Pur confacendosi al genere, puntando quindi ad una rabbia troppo spesso trattenuta, il merito melodico delle linee vocali è quello di risultare vagamente pop nella ricerca di un\'orecchiabilità distante anni luce dalla parte strumentale. Scorrendo con lo sguardo i titoli delle canzoni si può da subito apprezzare che aria tira in casa "Against Me". Difatti, lessicalmente parlando, sono chiari i riferimenti ed i richiami ad atmosfere cupe e rabbiose che trovano naturale connubio con ciò che poi viene proposto a livello sonoro. La traccia d\'apertura sembra voler ricordare al pubblico di che pasta sono fatti gli X-State Ride: un minuto e spiccioli quello di "Walk Your Way", ma è di quelli che non si dimenticano tanto facilmente, costituendo un brano strumentale dalla precisione sorprendente, soprattutto se considerata la velocità d\'esecuzione. Non a caso nel disco sono protagoniste velocissime pennate in battere e levare per quanto riguarda l\'ambito chitarre ed una doppia cassa inserita sapientemente per ciò che concerne la batteria. Senza contare i riff e i veri propri assoli di matrice metal utilizzati su ampia scala all\'interno delle tracce proposte. Sembra quasi una provocazione la quinta canzone in scaletta, all\'anagrafe "Defenceless". Infatti, dopo un\'overdose di adrenalina, l\'orecchio cade facilmente nella trappola ordita dai rocker emiliani, che per nove secondi creano l\'illusione di un pezzo lento a spezzare l\'iniezione di violenza dell\'album, prima che rullante e charleston tornino ad occupare prepotentemente la scena. Altro brano che stuzzica è l\'ottavo in scaletta, "Our Demise", che col suo riff d\'apertura ricorda niente poco di meno che gli Iron Maiden. La prosecuzione non tradisce però il filo conduttore di "Against Me", riportando la mente al panorama hardcore. Gli X-State Ride riservano invece verso la conclusione del disco uno dei pezzi più violenti, complice un efficace growl, il breve ma intenso "Collapsing". Quando la distorsione dell\'accordo finale dell\'ultima canzone comincia ad affievolirsi, l\'orecchio spaesato sembra quasi non trovarsi a suo agio nel silenzio che probabilmente sembrerà inondare la stanza. Bisogna difatti rendere merito agli X-State Ride per offrire un prodotto ben confezionato sotto molti punti di vista, su tutti la carica emotiva che è capace di trasmettere. La tecnica di esecuzione dei quattro musicisti è tra gli aspetti predominanti di un disco che difficilmente deluderà gli amanti del genere e che di sicuro contribuirà ad alimentare il coro di voci che vogliono una scena italiana in continua evoluzione, capace, ogni tanto, di fornire gradite conferme.

KERNEL-PANIC ( by Sberla54)
Hardcore melodico con influenze metalcore. E\' questa la prima cosa che mi e\' venuta in mente ascoltando "Against Me", il secondo album degli italiani X-State Ride. Bella storia. Le atmosfere ed i suoni non sono proprio quelli cupi e rabbiosi tipici dell\'hardcore di stampo newyorkese, ma il livello tecnico e\' veramente ottimo. Batterie sempre tiratissime, riff millimetrici uno dietro l\'altro per tutto il disco ed i classici stop-n-go, giusto per riprendere il fiato e lasciar sfogare un po\' l\'ometto con la chitarra solista in mano. Per tutti i 30 minuti viene anche fatto ampio uso della proverbiale "grattugia", per esprimermi con termini tecnici: la seconda chitarra infila un paio di accordi pesanti e veloci, mentre il suo diretto superiore si diletta in brevi assoli da eroe della chitarra, sempre rimanendo comunque su tonalita\' abbastanza alte. Tutto molto tarro e molto figo. Ma se la musica mi convince al 100%, il cantato, al contrario, mi lascia un po\' freddo. E\' un po\' troppo impostato, troppo basso. Un po\' di gomma. Non si sente la rabbia, quella vera. E\' poco coinvolgente. Questo ovviamente riguarda solo e soltanto i miei gusti personali e lo dico con tutto il rispetto del mondo, dato che il cantante, nonche\' uno dei chitarrist, e\' comunque intonato e perfettamente a suo agio sul tappeto buttatogli sotto dagli altri tre compari. Pero\' secondo me manca qualcosa. Mi dispiace anche che per l\'ennesima volta un gruppo italiano abbia scelto di cantare in inglese. Ok, cosi\' si aprono tutt\'altri scenari internazionali, ma a me piace capire immediatamente il testo, sentire l\'impatto di cio\' che la band vuole comunicare. E sentirlo subito. Stiamo parlando di punk, dopotutto. E\' una scelta che hanno fatto anche tanti altri gruppi simili, come i Question Marks, i Beerbong ed i miei amati SunEatsHours, ma credo, anche se sono di parte, che abbia portato fortuna solo a quest\'ultimi. C\'e\' da dire, comunque, che le liriche di "Against Me" sono ben scandite e sufficientemente facili da comprendere, anche senza il libretto sotto mano. Sia chiaro, inoltre, che il giudizio sull\'album rimane positivo. Mi e\' piaciuto e mi ha stupito. L\'ho ascoltato un sacco di volte da quando mi e\' capitato fra le mani. Pero\' ci fosse stato quel qualcosa in piu\' nel cantato sarei gia\' dietro ad ordinare magliettine, spillette e prevendite dei concerti degli X-State Ride. Difficile dire quali siano le canzoni che piu\' mi sono piaciute. Suonano tutte di ottimo livello. Dovendo sceglierne alcune direi "Behind Time" (di cui potete vedere il video su YouTube), veramente riuscitissima, "Still Raining", trascinante e difficile da togliersi dalla testa, "For Those Who\'ll Go On", tra le piu\' rabbiose del disco, e "Defenceless", forse la piu\' HCM di tutte. Neanche a dirlo, in un lavoro di questo genere con dietro i nomi di Indelirium Records e Noreason Records, la registrazione e la qualita\' del suono sono ottime. Per concludere, un altro ottimo cd hardcore melodico, per gli amanti del genere. Se ha fatto felice me credo che possa fare altrettanto felici anche molti di voi la\' fuori. Soprattutto i nostalgici.

EMOTIONAL BREAKDOWN (by Matteo)
Era da tempo che non sentivo parlare degli X-State Ride, gruppo che aveva già dimostrato un discreto talento con il disco precedente di qualche anno fa. Come discusso in precedenza ormai é abbastanza chiaro che l\'hardcore melodico non sia più così popolare e sempre meno gruppi continuano per la strada dei maestri Belvedere e Propagandhi; ma non gli X-State Ride. Mantenendo una forte base di questo tipo e costruendoci sopra alternativi e diversivi che si avvicinano a volte al metalcore, "Against Me" é sin da subito un disco leggermente diverso dai canoni imposti dal genere, rigidi e precisi. Una delle caratteristiche più apprezzabili e che contribuisce maggiormente all\'ottima riuscita del disco é la passione degli XST, chiaramente visibile nei testi ma anche nell\'impegno e grinta con cui vengono eseguiti tutti i pezzi. E\' quindi difficoltoso scegliere qualche esempio in particolare, in quanto "Against Me" gode di omogeneità e sfrutta bene tutte le canzoni per completare il puzzle; abbiamo bisogno di gruppi con queste qualità quindi teniamoceli stretti.

SOWDUST (by Lou)
Dopo un demo del 2003 e il debutto su Indelirium del 2004, ecco uscire a fine settembre il secondo album sempre per la stessa etichetta intitolato Against Me.
Primo album dopo il cambio di formazione del 2006 per i quattro della provincia di Reggio Emilia. Il disco si apre con una traccia strumentale Walk Your Way di poco più di un minuto, che pur essendo potente e precisa non ha molto da dire di per se, l\'avrei vista meglio accompagnata da una cantato. La mia preferita è Don\'t Blame Me, sia come melodia, linea vocale, ritornello e testo, le liriche toccano per la maggior parte temi introspettivi, eccezion fatta ad esempio per We\'re Falling. La maggior parte delle tracce incarna un hc melodico come dovrebbe essere, tecnico, potente e diretto, anche se non ci sento molto bene le parti più urlate, mentre prefersco invece le parti cantante con la voce di Nikkio (chitarra, voce) uno dei punti di forza della band, davvero buona! Il loro sound con qualche influenza metal, come ad esempio per l\'intro di The Stream Of Indifference, riesce ad avvicinarsi a band tipo Strung Out e Belvedere, ma con quel tocco di originalità che riesce a differenziarsi da quel sound purtroppo sentito spesso. Proprio una buona band, che piacerà sicuramente a chi segue il genere, ma a mio avviso non solo a loro.

DEDICATION
Non fate confusione, mi raccomando: "X-State Ride" non è il titolo di un nuovo album degli Against Me!, "Against Me" è il nuovo disco degli X-State Ride. Chiaro? Stabilito questo, diciamo anche che i ragazzi emiliani continuano a giocarsela dalle parti di Strung Out e Satanic Surfers, non dimenticandosi, questa volta, di iniettare una sostanziosa dose di "sound moderno", ovvero di quel metalcore "melodico/emotivo" di stampo attuale e di facile consumo. Le qualità esecutive/interpretative ci sono, la perizia compositiva si attesta su un livello di assoluta dignità, la registrazione è buona: ovviamente manca l\'originalità, ma nell\'hardcore questa ormai non costituisce più una notizia.

STAYPUNK.IT (by Stefano Kronin)
È uscito da un paio di mesi il nuovo disco degli emiliani X-State Ride, edito dalla Indelirium Rec come già accaduto per il loro precedente buon album d\'esordio "The Great Rebirth". Dal punto di vista strumentale il livello è sempre molto alto. Belle idee e ottima esecuzione. Penso che siano la band più tecnica nell\'ambito punkhc che abbiamo in Italia insieme ad i loro compagni di etichetta Jet Market. Propongono anche nel nuovo "Against Me" un hc melodico profondamente influenzato dal metal, accostabile senza problemi al sound proposto dagli Strung Out ad esempio. La tela tessuta da chitarre, basso e batteria è veramente notevole; la tecnica non è fine a se stessa ma è messa al servizio della struttura delle canzoni che risultano, nessuna esclusa, potentissime. Passiamo all\'unica nota dolente del lavoro. Mi lascia profondamente dubbioso la voce di Nikkio, non dal punto di vista della sua intonazione (infatti dimostra in varie situazioni le sue buone doti) ma per quanto riguarda la qualità delle linee vocali un po\' troppo lineari e prive di mordente. Sarà per la loro scelta di cantare in inglese o di privare le canzoni di ogni sorta di ritornello ma penso che l\'ascoltatore, a meno che non sia un superfan del genere come il sottoscritto, potrebbe faticare a rimanere concentrato. Questo è un aspetto sul quale lavorare e forse il limite per il quale gli XSR non sono ancora sulla bocca dei più. In ogni caso sotto qualsiasi altro punto di vista la band viene promossa a pieni voti perché episodi come "It\'s Still Raining", "Defenceless" o "For Those Who Will Go On" lasciano il segno. Di certo un gruppo sul quale la scena italiana deve puntare. Continuando a macinare chilometri ed a fare esperienza sapranno regalarsi ottime soddisfazioni. Noi glielo auguriamo. Support!